Ah, l'anello con sigillo. Oggetto di accese discussioni e critiche. Stemma o iniziali?
Indossato con classe o in modo appariscente? Ed è autentico o falso?
Per alcuni è solo un accessorio, per altri ha un grande significato. Come mai?
Più avanti approfondiremo un po' la questione per capire cosa sia effettivamente quell'anello con sigillo.
Tradizionalmente, l’anello con sigillo veniva o viene indossato sul mignolo della mano non dominante. Per la maggior parte delle persone si tratta quindi della mano sinistra. Uomini d’affari, politici e nobili lo utilizzavano per apporre il proprio “sigillo” su documenti importanti o per sigillarli. Si faceva gocciolare della cera calda sul documento e lo si sigillava con l’anello, imprimendovi l’impronta dello stemma. Chiaramente riconoscibile come autentico da chiunque, soprattutto nei tempi antichi in cui la maggioranza della popolazione non sapeva nemmeno leggere. Questo tipo di anello divenne ben presto un simbolo tradizionale di legame familiare. L’uso dei sigilli risale ai Mesopotamici e, passando per gli Egizi – che lo incorporarono in un anello – giunse fino ai Romani. L’anello con sigillo esiste quindi da molto più tempo rispetto agli stemmi o alla nascita dell’araldica.
Con l’ascesa della borghesia, acquisì rapidamente popolarità. Se la classe media non possedeva uno stemma proprio, lo si utilizzava comunque, sia in bianco che con
le iniziali, per dare comunque un’impressione di raffinatezza. Se nelXVIII secolo si era molto facoltosi, era anche possibile farvi incastonare una bella pietra preziosa. Particolarmente apprezzate erano il rubino, l’ametista, la pietra di sangue e, ad esempio, la corniola. Venivano incastonate principalmente in oro e, a partire dalXIX secolo, anche il platino divenne popolare.
Oggigiorno vediamo che gli anelli con sigillo vengono utilizzati anche, ad esempio, per dimostrare l’appartenenza a un determinato club, università, reggimento o confraternita, come i Massoni. Se semplicemente si apprezza questo tipo di anello, ma non si possiede uno stemma o non si desidera sfoggiare lo stemma di famiglia, è possibile sostituirlo, ad esempio, con le iniziali o anche lasciare semplicemente una superficie liscia.
– Il Papa indossa un anello con sigillo chiamato “L’Anello del Pescatore” (“Piscatory Ring»), con un’incisione raffigurante San Pietro.
– Quando il Papa viene a mancare, questo anello viene distrutto in modo cerimoniale incidendovi una croce con un martello.
– Lo studio dei sigilli è noto come sigillografia o sfragistica.
– Al “British Museum” di Londra si trova un anello su cui sono incisi il nome e la carica di un sommo sacerdote egizio.
– Quando il proprietario moriva, anche l’anello veniva distrutto, per impedire la contraffazione o la imitazione del sigillo nobiliare.
-Tradizionalmente, si può affermare come regola di base che non si indossa un anello a cui non si ha diritto. Il galateo relativo agli anelli con sigillo prevede che ciò non sia accettabile, dato il grande valore attribuito al loro significato. Bisogna guadagnarsi il diritto di indossarlo; è inappropriato sfoggiare un simbolo che rappresenta qualcosa che non si è o che non ci si è guadagnato.
-E poi c'è ancora la discussione su come verrà indossato l'anello. Con l'immagine rivolta verso di sé o verso il mondo esterno?
Rivolto verso di sé come promemoria quotidiano del suo significato, o verso il mondo esterno per essere riconoscibile?
Raphaël van den Poel, ex consulente di moda di Scapa, Reinhard Frans e Atelier NA abiti su misura,
scrive il nostro blog settimanale dedicato al mondo dei gentiluomini. Lavora per MYX Magazine, una piattaforma fiamminga dedicata al lifestyle di lusso.
Ha anche un blog personale che potete leggere qui: http://belgiandandy.blogspot.com

Il dandy belga

